Reddito di cittadinanza, incentivi all’assunzione

Reddito di cittadinanza, incentivi all’assunzione. Con il messaggio 11 luglio 2022, n. 2766 l’Inps comunica di aver modificato il modulo telematico “SRDC – Sgravio Reddito di Cittadinanza” disponibile all’interno del Portale delle Agevolazioni. Tramite il modulo i datori di lavoro possono richiedere l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore, previsto per chi assume i beneficiari di Reddito di Cittadinanza.

Reddito di Cittadinanza, l’agevolazione per chi assume

L’Istituto, con la circolare INPS 19 luglio 2019, n. 104 e il successivo messaggio 8 novembre 2019, n. 4099, ha già fornito le indicazioni per la fruizione dell’agevolazione. La legge di bilancio 2022 ha introdotto alcune importanti novità in questo ambito. Infatti estende le fattispecie contrattuali incentivabili, stabilendo che l’esonero possa applicarsi anche in favore delle assunzioni di soggetti beneficiari di Reddito di Cittadinanza. E che sono effettuate mediante contratti a tempo parziale e a tempo determinato.

In secondo luogo elimina in capo al datore di lavoro l’onere di comunicare preliminarmente le disponibilità dei posti vacanti alla piattaforma digitale dedicata al Reddito di Cittadinanza presso l’ ANPAL, come condizione di accesso all’esonero. Infatti la legge prevede il riconoscimento dell’esonero anche in favore delle Agenzie per il Lavoro, a cui spetterà il 20% del beneficio in caso di effettiva ricollocazione lavorativa.

I casi di decadenza del beneficio

Con il Decreto Aiuti appena convertito in Legge, il Reddito di Cittadinanza subisce una nuova stretta. Le offerte di lavoro proposte ai beneficiari del sussidio potranno arrivare anche da imprese private e l’eventuale rifiuto rientrerà nel calcolo del numero che comporta la decadenza dal beneficio.

Infatti in caso di mancata accettazione di almeno una di tre offerte congrue ricevute, o la prima proposta dopo 18 mesi dalla percezione del reddito di cittadinanza, si decade dal beneficio. Il nuovo testo prevede che la mancata accettazione dell’offerta di lavoro proposta dal beneficiario direttamente dal datore di lavoro privato dovrà essere comunicata al Centro per l’Impiego, ai fini della decadenza dal beneficio. E sarà il Ministero del Lavoro a licenziare un apposito decreto con le modalità di comunicazione e di verifica della mancata accettazione dell’offerta.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Categorie Articoli
Torna su

Servizi

  • Assistenza e consulenza nelle controversie di lavoro
  • controllo di documenti e buste paghe emesse dal datore di lavoro
  • supporto nell’impugnazione del licenziamento e altri provvedimenti disciplinari
  • attività di orientamento, formazione e qualificazione
  • tutela e assistenza del lavoratore nei confronti di enti previdenziali e assicurativi
  • consulenza e assistenza fiscale, catastale, tributaria 
  • Assistenza e compilazione modello 730 ordinario
  • Trasmissione telematica modello 730 on line precompilato
  • Informazioni e assistenza pagamento imposte locali (IMU E TASI)
  • Compilazione modello ISEE – ISEU
  • Compilazione e trasmissione modello RED
  • Compilazione modello Bonus Energia, Gas e Idrico
  • Compilazione e trasmissione dichiarazioni di responsabilità (ICRIC-ICLAV-AS/PS)
  • Visure catastali
  • Domanda di pensione di vecchiaia e anticipata(anzianità)
  • Domanda per pensione di inabilità L. 104/92
  • Indennità di accompagnamento
  • Domanda di pensione supplementare
  • Domanda di assegno ordinario di invalidità (pensione di invalidità)
  • Domanda per pensione di reversibilità (ai superstiti)
  • Domanda per supplemento di pensione
  • Assegno sociale
  • Domande di disoccupazione
  • Richiesta assegni familiari
  • Estratto aggiornato della posizione contributiva INPS
  • Permessi per assistenza ai disabili

La formazione rappresenta  un valore  in quanto momento di crescita personale e professionale, ed al contempo un investimento “intangibile” per il futuro.

U.N.Si.L, da sempre, si adopera per l’adeguamento  e  la riqualificazione della forza lavoro esistente.

La formazione  intesa come un insieme di momenti, di contenuti e di attività, accompagnata da  un efficace metodo di apprendimento, accresce le  qualità  del soggetto, rendendolo padrone del proprio cammino professionale, e come tale competitivo all’interno di un mercato del lavoro sempre più complesso ed esigente,  mentre  per chi è già inserito in un contesto lavorativo contribuisce al miglioramento delle proprie prestazioni, contribuendo di converso anche ad  aumentare il proprio rendimento all’interno dell’azienda.

L’ Ufficio Legale esprime l’impegno di U.N.Si.L. per la tutela e la difesa dei diritti di tutti i lavoratori.
Con una rete di legali convenzionati, dotati della  massima esperienza e specializzazione, presenti su tutto il territorio nazionale e coordinati dall’ufficio legale centrale, viene assicurata ai propri iscritti un’assistenza continua e qualificata, non solo  in  materia giuslavoristica e  previdenziale, ma anche in tutti gli altri settori che possono interessare i propri iscritti, come  liti condominiali, locazioni, infortunistica, controversie mediche e sanitarie, controversie in materia di contratti, separazioni e divorzi, cause ereditarie, divisioni, a tariffe agevolate.

Tra i compiti che U.N.Si.L.si impegna a rivestire rientra l’attività di intermediazione tra domanda ed offerta di lavoro, ovvero  di ricerca, selezione, e ricollocazione del personale.

U.N.Si.L. supporta costantemente i propri iscritti  in cerca di occupazione. L’attenzione è rivolta non solo ai giovani, che si apprestano a fare il loro ingresso, per la prima volta, nel modo del lavoro, ma anche a disoccupati, cassintegrati, e  persone con disabilità, pianificandone in modo efficace la candidatura, mediante un’attenta analisi di conoscenze e capacità personali, comparate con le richieste  provenienti dalle esigenze di mercato, raccolta dei curricula,  preselezione, costituzione di banche dati, redazione di  un progetto professionale, ed effettuazione, su richiesta del committente.

La rappresentanza sindacale dei lavoratori costituisce un elemento fondamentale del tessuto democratico del nostro paese: attraverso di essa milioni di lavoratori danno voce nelle aziende in cui lavorano ai loro diritti ed attraverso la contrattazione cercano, invece,  di realizzare un equilibrio tra le esigenze delle aziende e quelle delle persone che vi lavorano. Il riferimento legislativo principale per la regolazione della rappresentanza sindacale in azienda si trova nella legge 300 del 20/5/1970 detta Statuto dei Lavoratori, che affida poi alla contrattazione la realizzazione dei principi in essa stabiliti.

 

Ed è proprio attraverso la contrattazione di I° e II° livello, ed il confronto con le Istituzioni, che U.N.Si.L. si fa carico non solo di rappresentare i bisogni del lavoro, ma più in generale quelli dei cittadini e delle comunità, profondamente mutati a causa delle dinamiche economiche, demografiche e migratorie di questi anni, e della recente pandemia da Covid-19, per favorire la ripresa degli investimenti pubblici e privati a partire dai bisogni prioritari dei territori.