Il Decreto Ristori – Dl del 28 ottobre 2020 n. 137

Approvato il Decreto Ristori contenente misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 269 del 28.10.2020, in vigore dal 29 ottobre 2020 ed in attesa di conversione in legge.

Il decreto è intervenuto a ristoro delle attività economiche interessate direttamente o indirettamente dalle restrizioni disposte a tutela della salute.

Di seguito vengono riportate alcune delle misure previste.

 

  1. Contributi a fondo perduto 

Le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni riceveranno contributi a fondo perduto con  la procedura già utilizzata in precedenza dall’Agenzia delle Entrate in relazione ai contributi previsti dal decreto “Rilancio” (Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34).

I beneficiari dell’indennizzo saranno individuati dall’Agenzia delle Entrate in base al codice Ateco dell’attività esercitata. Resta il requisito del calo di fatturato, mentre viene confermata l’eliminazione del limite di 5 milioni del volume d’affari e dei corrispettivi registrati nel 2019.

Il pagamento sarà automatico, ovvero la somma erogata verrà versata direttamente sul conto corrente per le partite IVA già beneficiarie del bonus a fondo perduto del decreto Rilancio, entro il 15 novembre 2020, viceversa  dovranno presentare domanda i nuovi beneficiari e, per questi, il pagamento dovrebbe arrivare entro il mese di dicembre.

L’importo del beneficio varierà dal 100 per cento al 400 per cento di quanto previsto in precedenza, in funzione del settore di attività dell’esercizio.

  1. Proroga della cassa integrazione

Con un intervento da 1,6 miliardi complessivi, vengono disposte ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione ordinaria, in deroga e di assegno ordinario legate all’emergenza COVID-19, da usufruire tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021 da parte delle imprese che hanno esaurito le precedenti settimane di Cassa integrazione e da parte di quelle soggette a chiusura o limitazione delle attività economiche. È prevista un’aliquota contributiva addizionale differenziata sulla base della riduzione di fatturato. La Cassa è gratuita per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20%, per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese interessate dalle restrizioni.

 

  1. Esonero dal versamento dei contributi previdenziali

Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (con esclusione del settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza COVID, per un periodo massimo di 4 mesi, fruibilientro il 31 maggio 2021.

L’esonero è determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari:

-al 50% dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;

-al 100% dei contributi previdenziali per i datori che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

 

  1. Credito d’imposta sugli affitti

Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre ed allargato alle imprese con ricavi superiori ai 5 milioni di euro che abbiano subito un calo del fatturato del 50%. Nello specifico:

-il credito spettante è pari al 60% del canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività;

-scende al 30% in caso di in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività;

-spetta a condizione che i soggetti interessati abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Il relativo credito è cedibile al proprietario dell’immobile locato in cambio di uno sconto di pari importo sull’importo del canone dovuto.

  1. Cancellazione della seconda rata IMU

Cancellata la seconda rata dell’IMU 2020 relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le attività interessate dalle restrizioni. (Restano tuttavia ancora da chiarire i contorni dell’eliminazione dell’IMU, in scadenza il 16 dicembre 2020).

 

  1. Misure per i lavoratori dello spettacolo e del turismo

Sono previste:

-una indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo;

-la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.

 

  1. Reddito di emergenza

Il reddito di emergenza, di importo compreso tra i 400 e gli 800 euro, sarà erogato per ulteriori due mensilità. A tutti coloro che ne avevano già diritto ed a chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore all’importo del beneficio.

 

8.Indennità per i lavoratori dello spettacolo e del turismo

Per i lavoratori operanti nel settore dello spettacolo e del turismo sono previste:

-una indennità di 1.000 euro per tutti i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo;

-la proroga della cassa integrazione e indennità speciali per il settore del turismo.

  1. Indennità da 800 euro per i lavoratori del settore sportivo

È riconosciuta un’ulteriore indennità destinata a tutti i lavoratori del settore sportivo che avevano già ricevuto le indennità previste dai decreti “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) e “Rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34). L’importo è aumentato da 600 a 800 euro.

 

  1. Sostegno allo sport dilettantistico

Per far fronte alle difficoltà delle associazioni e società sportive dilettantistiche viene istituito un apposito Fondo le cui risorse verranno assegnate al Dipartimento per lo sport.

Il Fondo viene finanziato per 50 milioni di euro per il 2020 per l’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività, tenendo conto del servizio di interesse generale che queste associazioni svolgono, soprattutto per le comunità locali e i giovani.

  1. Contributo a fondo perduto per le filiere di agricoltura e pesca

Viene istituito un fondo da 100 milioni di euro per sostenere le imprese delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura interessate dalle misure restrittive.

Il sostegno viene effettuato attraverso la concessione di contributi a fondo perduto a chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e a chi ha subito un calo del fatturato superiore al 25% nel novembre 2020 rispetto al novembre 2019.

12.Fondi di sostegno per alcuni dei settori più colpiti

È stanziato complessivamente 1 miliardo per il sostegno nei confronti di alcuni settori colpiti:

-400 milioni per agenzie di viaggio e tour operator;

-100 milioni per editoria, fiere e congressi;

-100 milioni di euro per il sostegno al settore alberghiero e termale;

-400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali.

  1. Salute e sicurezza

Al fine di rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria del nostro Paese nei confronti dell’emergenza Coronavirus:

-è stato disposto lo stanziamento dei fondi necessari per la somministrazione di 2 milioni di tamponi rapidi presso i medici di famiglia;-

-l’istituzione presso il Ministero della salute del Servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria e le attività di contact tracing.

 

Link Utili

Testo del Decreto Legge del 28 10 2020 n. 137 DECRETO RISTORI

Tabelle Percentuali e Codici Ateco Decreto Ristori, contributi a fondo perduto per le partite IVA fino a 150.000 euro

 

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