Decontribuzione Sud, sgravio fino al 31 dicembre 2022

Decontribuzione Sud, sgravio fino al 31 dicembre 2022. Con la circolare del 27 luglio scorso l’Inps fornisce le indicazioni operative per l’applicazione della decontribuzione Sud. Come preannunciato la manovra è stata approvata anche per il secondo semestre dalla Commissione Europea e prevede una riduzione del 30% sul totale dei contributi per i datori di lavoro delle regioni del Mezzogiorno d’Italia. L’Istituto chiarisce che per fruire dell’agevolazione bisogna esporre i dati nel flusso Uniemens.

Si conferma il sostegno all’economia

La misura è stata approvata dalla Commissione Europea nel “Quadro Temporaneo di aiuti di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina. L’esonero del 30% della contribuzione totale esclude però premi e contributi Inail. Possono beneficiarne tutti i datori di lavoro privati che hanno la sede operativa in una delle cinque regioni del Sud.

L’esposizione del flusso Uniemens deve avvenire a partire dal mese di luglio, con i dati relativi ai lavoratori per i quali si chiede l’agevolazione.

Decontribuzione Sud, misura applicabile fino al 2029

La decontribuzione sud è stata prevista dal Decreto Agosto del 2020, ed è estesa fino al 2029 dalla Legge di Bilancio 2021. Le regioni del Sud in cui è applicabile lo sgravio per i rapporti di lavoro dipendente sono l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Campania, il Molise, la Puglia, la Sardegna e la Sicilia.

L’esonero è modulato diversamente a seconda degli anni di riferimento:

  • 30 per cento fino al 31 dicembre 2025;
  • 20 per cento per il 2026 e 2027;
  • 10 per cento per 2028 e 2029.

In ogni caso resta ferma l’aliquota per il calcolo delle prestazioni pensionistiche.

Decontribuzione Sud, requisiti per i datori di lavoro

Per poter fruire della decontribuzione sud, i datori di lavoro devono avere determinati requisiti, tra cui:

  • la regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale, secondo la normativa DURC;
  • le norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • gli accordi e i contratti collettivi.

L’agevolazione è compatibile con altre forme di esonero o riduzione nei limiti della contribuzione dovuta. A condizione che non ci siano divieti di cumulo previsti da altre disposizioni. Accedono al beneficio i datori di lavoro privati- anche non imprenditori- che sono stati colpiti dagli effetti della crisi ucraina. O che versano in condizioni di difficoltà. Sono esclusi i datori del settore agricolo e del lavoro domestico.

Casi di esclusione

Inoltre l’agevolazione non si applica a:

  • enti pubblici economici;
  • istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici;
  • enti trasformati in società di capitali;
  • ex istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato;
  • aziende speciali costituite anche in consorzio;
  • consorzi di bonifica e industriali;
  • enti morali ed ecclesiastici;
  • imprese operanti nel settore finanziario;
  • imprese soggette a sanzioni adottate dall’UE.

Altri requisiti

Il beneficio spetta a condizione che la sede di lavoro sia collocata in una delle Regioni del Sud. Infatti il datore di lavoro abbia sede legale in una Regione diversa ma abbia una o più unità operative nelle Regioni previste, sarà necessario specificare alla struttura INPS territoriale il codice di autorizzazione “OL”.

Al contrario, il beneficio non può essere riconosciuto nell’ipotesi in cui il lavoratore dipendente di un’agenzia di somministrazione con sede operativa o legale al Sud svolga la propria mansione in un’altra Regione. Nel caso specifico dei lavoratori marittimi, che svolgono la loro attività a bordo delle navi, i datori di lavoro possono beneficiare dell’esonero per i dipendenti imbarcati su navi iscritte nei compartimenti marittimi con sede nelle regioni in questione.

Modalità di esposizione in Uniemens

I datori di lavoro che intendono fruire dell’esonero dovranno esporre nel flusso Uniemens i dati relativi ai lavoratori per cui si chiede l’agevolazione. Nell’elemento contributo sarà necessario indicare la contribuzione piena calcolata sull’imponibile previdenziale del mese, mentre nella causale dovrà essere inserito il codice “DESU”, “Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato”.

L’istituto riporterà i dati indicati nel sistema assegnando i codici:

  • L565, Conguaglio Esonero;
  • L571, Arretrati Esonero.

Datori di lavoro iscritti alla gestione pubblica

Per quanto riguarda i datori di lavoro privati iscritti alla Gestione pubblica sarà bisognerà esporre i dati nella sezione ListaPosPA del flusso Uniemens, sempre a partire da luglio 2022. Per esporre il beneficio spettante sarà necessario compilare l’elemento “Recupero Sgravi” e indicare il codice “36”, “Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato”.

In entrambi i casi, se i datori di lavoro non riescano ad adeguare in tempo i sistemi informativi, si potrà esporre la mensilità arretrata di luglio nelle denunce di agosto, settembre e ottobre 2022.

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