Assunzione percettori RdC, istruzioni contabili per datori di lavoro

Assunzione percettori RdC, istruzioni contabili per datori di lavoro. L’Inps rende note le regole per l’applicazione dello sgravio contributivo da applicare per l’assunzione percettori RdC. Infatti le nuove istruzioni contabili per i datori di lavoro che assumono percettori di RdC vengono estese a contratti incentivabili anche le assunzioni di soggetti beneficiari di Rdc effettuate mediante contratti a tempo parziale e a tempo determinato. E viene eliminato l’onere al datore di lavoro di comunicare anticipatamente le disponibilità dei posti vacanti alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’Anpal.

Assunzione percettori RdC, lo sgravio contributivo annunciato dall’Inps

Con il messaggio n. 2766 del 2022 l’Inps fornisce le istruzioni per la fruizione dello sgravio contributivo spettante a chi assume i percettori del reddito di cittadinanza per il tramite delle agenzie per il lavoro. Le indicazioni rese disponibili dall’Istituto, riguardano il beneficio corrente e quello arretrato. E valgono per il beneficio riconosciuto al datore di lavoro che assume e per la porzione di sgravio che viene assorbito dalle agenzie di intermediazione.

Sono previste diverse tipologie di incentivi per le imprese che assumono i beneficiari del Reddito di cittadinanza a tempo pieno e indeterminato (anche in apprendistato) e per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che avviano attività imprenditoriali.

Assunzione percettori RdC, istruzioni per datori di lavoro

Le disponibilità dei posti vacanti devono essere comunicate telematicamente attraverso il sistema informativo dell’Anpal. Se l’assunzione avviene a tempo pieno e indeterminato compreso il contratto di apprendistato (anche grazie all’attività svolta da un soggetto accreditato ai servizi per il lavoro), il datore di lavoro beneficia di un esonero contributivo. Ovvero nel limite dell’importo mensile del Reddito di cittadinanza percepito dal lavoratore e comunque non superiore a 780 euro mensili e non inferiore a cinque mensilità.

La durata dell’esonero sarà pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute del Reddito di cittadinanza. Contestualmente all’assunzione il datore di lavoro può stipulare, qualora necessario, un patto di formazione presso il CPI, con il quale garantisce al beneficiario un corso formativo o di riqualificazione professionale

Soggetti accreditati

Per garantire ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza un percorso formativo e di riqualificazione professionale, gli enti formativi accreditati possono stipulare un Patto di Formazione presso il CPI. Oppure presso i soggetti accreditati ai servizi per il lavoro. Il Patto di formazione può essere stipulato anche dai fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua, attraverso specifici avvisi. E che sono stati pubblicati a seguito dell’accordo tra Stato e Regioni in sede di Conferenza unificata.

Assunzione a tempo pieno e indeterminato

Se le attività intraprese portano ad un’assunzione a tempo pieno e indeterminato l’esonero contributivo per il datore di lavoro è pari alla metà dell’importo mensile del Reddito di Cittadinanza. E fino ad un massimo di 390 euro mensili, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e il numero delle mensilità già godute dal beneficiario stesso. E comunque per un periodo non inferiore a 6 mensilità. La restante metà dell’importo mensile del Reddito di Cittadinanza percepito dal lavoratore è riconosciuta all’ente formativo accreditato, sotto forma di sgravio contributivo, sempre per un massimo di 390 euro mensili.

Sia nel primo che nel secondo caso, l’agevolazione è riconosciuta solo se l’assunzione realizza un incremento occupazione netto del numero di dipendenti, nel rispetto dei principi generali stabiliti per gli incentivi alle assunzioni (art. 31 D.lgs. 150/2015).

Autoimpiego

Sono previsti dei vantaggi anche per i beneficiari che avviano un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione del beneficio. Ad essi sarà riconosciuto, in un’unica soluzione, un beneficio addizionale pari a sei mensilità di Reddito di cittadinanza, nei limiti di 780 euro mensili. Le modalità di richiesta e di erogazione del beneficio addizionale saranno stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro dello sviluppo economico.

Credito d’imposta

Nel caso in cui il datore di lavoro abbia esaurito gli incentivi alle assunzioni previsti dall’ultima Legge di Bilancio, gli sgravi contributivi sono fruiti sotto forma di credito di imposta. Le modalità di accesso al credito di imposta saranno stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

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