Esonero lavoratrici madri: a chi spetta e come si applica

L’Istituto, con la circolare in commento, fornisce le istruzioni operative per l’applicazione dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli, con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, introdotto dalla legge di Bilancio 2024 (legge n. 213/2023).

A CHI SPETTA?

Hanno diritto all’agevolazione tutte le dipendenti del pubblico e privato, assunte con contratto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo pieno. Anche se il datore di lavoro non è un’impresa.

Sono esclusi: lavoro domestico, settore agricolo, contratti di apprendistato, soci lavoratori delle cooperative e part-time.

Per l’esonero contributivo bisogna avere almeno tre figli (anche adottivi o in affidamento): per il solo 2024 si applica anche in presenza di due figli.

QUANDO SI MATURA IL DIRITTO ?

Il diritto all’agevolazione non si perde nel caso in cui, fermi restando i requisiti, un figlio esca dal nucleo familiare. E’ una delle precisazioni contenute nella circolare INPS.

Il requisito si intende maturato nel momento della nascita del terzo figlio, spiega l’INPS, e rimane fino al momento in cui il terzo figlio compie 18 anni.

QUANTO SI RISPARMIA IN BUSTA PAGA

L’esonero è al 100% fino a un tetto di 3 mila euro annui: pertanto l’importo massimo mensile che si può ottenere in più in busta paga è di 250 euro al mese .

L’importo dipende ovviamente dall’importo della busta paga: ad esempio con una retribuzione lorda di 27.500 euro annui , si potranno avere fino a 1.700 euro annui in più in busta paga (ripartiti mensilmente)

I TEMPI DEL BONUS

L’esonero contributivo a carico della lavoratrice, che otterrà un netto più alto in busta paga, sarà applicato:

-per il 2024, fino ai 10 anni del figlio più piccolo, per le madri con due figli;
-per il 2024-2026, fino ai 18 anni del figlio più piccolo, per le madri con tre o più figli.

Se il rapporto di lavoro dipendente interviene successivamente alla nascita del secondo o terzo figlio, l’agevolazione si applica dal primo mese di assunzione.

Esempio: se la nascita del secondo figlio avviene l’11 giugno 2024 e il rapporto di lavoro dipendente è instaurato a decorrere dal primo settembre 2024, l’esonero parte dal 1° settembre e prosegue fino al 31 dicembre 2024.

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